Atex pumps for Zone 1 and Zone 2


Le pompe Savino Barbera in grado di lavorare in atmosfere potenzialmente esplosive sono le seguenti:
pompe a trascinamento magnetico, pompe a doppia membrana e pompe per fusti. Queste pompe chimiche
sono infatti certificate ATEX. In alternativa, tutte le altre pompe Savino Barbera possono sempre essere
equipaggiate con motori antideflagranti a norme ATEX (dove il solo motore ha l’omologazione ATEX).



atex-magnetiche-barbera

Pompe magnetiche

Per utilizzi in atmosfera potenzialmente esplosiva classificata II2G e II3G
(Zona 1 e Zona 2).

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Pompe svuotafusti

In AISI 316 (motore elettrico o pneumatico). Con certificazione ATEX PTB 03 ATEX 400X II1/2 GB IIB T4.

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atex-barbera-membrana

Pompe a membrana

Classe di certificazione:
3/3 GD c IIB T 135°C (Zona 2) oppure 2/2 GD c IIB T 135°C (Zona 1).

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Pompe per atmosfere potenzialmente esplosive

Con il termine ATEX (acronimo derivante dai termini francesi “ATmosphères EXplosibles”) convenzionalmente
si fa riferimento a due direttive dell’Unione Europea che, già dal 2003, stabiliscono i requisiti costruttivi e
disciplinano l’uso di alcune apparecchiature adottate in zone a rischio esplosione. In particolare la Direttiva
2014/34/UE impone ai costruttori di tali attrezzature l’obbligo di certificazione per i tutti loro prodotti che
vengono installati in luoghi a rischio di deflagrazione: anche le pompe, come altre macchine elettriche o
meccaniche, presentano questa necessità di omologazione.
Ai sensi della direttiva ATEX, un importante elemento caratteristico di alcune macchine è infatti quello di avere un’intrinseca sorgente d’innesco che può diventare pericolosa in atmosfera potenzialmente esplosiva: questa pericolosità è legata ad alcune condizioni operative che si possono creare a seguito dell’uso di determinate
sostanze o di particolari prodotti. Atmosfere potenzialmente esplosive esistono infatti dove il rischio di scoppio è legato alla presenza di miscele di aria con gas/vapori/nebbie (come metano, butano, etilene, idrogeno, acetilene,
alcol etilico, acetone…) o con polveri (come alluminio, zolfo, zinco, cereali, zucchero, paracetamolo, lattosio…)
o in presenza di altre combinazioni esplosive.
La normativa ATEX quindi classifica rigidamente prodotti, zone, settori, aree, secondo una scala di pericolosità variabile, stabilendo che materiali elettrici o meccanici, pompe comprese, utilizzati in aree a rischio di deflagrazione devono essere progettati e costruiti in modo da eliminare o da non creare pericolose fonti d’innesco in grado di accendere queste miscele. La Direttiva distingue il rischio a seconda della natura del prodotto esplosivo
(classificando un Gruppo) e della sua temperatura di accensione (classificando una Classe).
La finalità di fondo della Direttiva ATEX è dunque la prevenzione dei pericoli di esplosione causati da alcuni
fenomeni che, anche se non voluti, si potrebbero comunque verificare negli ambienti industriali: scintille di origine elettrica o meccanica, cariche elettrostatiche, fiamme o gas caldi, onde elettromagnetiche, superfici surriscaldate, radiazione ottiche, inneschi chimici, lampi…
Nel caso di utilizzo di pompe in atmosfere potenzialmente esplosive, queste macchine industriali vengono
classificate in gruppi e categorie sulla base del diverso grado di protezione offerto. È molto importante ricordare
che l’utilizzatore finale ha la responsabilità di classificare la propria zona di impiego in modo da permettere al
costruttore di selezionare il modello corretto di pompa certificata ATEX. È invece a carico del fabbricante
identificare
ed apporre la classe di certificazione dell’apparecchiatura prodotta.

Zona 0, Zona 1, Zona 2

L’atmosfera esplosiva è una miscela di aria e gas, vapori, fumi, nebbie oppure polvere combustibile la cui combustione si propaga rapidamente (esplosione) dopo l’accensione a pressione atmosferica. L’utilizzatore è tenuto a classificare le zone a rischio di deflagrazione nelle quali intende utilizzare le attrezzature, suddividendole in zone in rapporto alla frequenza e alla durata della presenza dell’atmosfera esplosiva. Classificazione delle zone con pericolo di esplosione per presenza di gas, vapori e nebbie infiammabili secondo lo schema internazionale IEC zone system:

 

ZONE A RISCHIO
PRESENZA DI GAS, VAPORI, FUMI POMPE DISPONIBILI
ZONA 0 Aree in cui, in permanenza o per lunghi periodi o comunque spesso, è presente un’atmosfera esplosiva. Pompe non disponibili.
ZONA 1 Aree in cui, durante le normali attività, è probabile la formazione di atmosfere esplosive. Savino Barbera può offrire pompe adatte a queste condizioni.
ZONA 2 Aree in cui, durante le normali attività, non è probabile la formazione di atmosfere esplosive oppure, qualora si verifichino, si tratta solo di fenomeni di breve durata. Savino Barbera può offrire pompe adatte a queste condizioni.

Motori antideflagranti per pompe chimiche

I motori antideflagranti adottati per le pompe chimiche Savino Barbera risultano a prova di esplosione secondo
le norme IEC EN 60079-0, 60079-1, 60079-7 (per atmosfere con presenza di gas) e IEC EN 61241-0, 61241-1 (per ambienti con presenza di polveri combustibili). La sigla che normalmente li identifica è la seguente:
II2G Ex-d IIB T4 IP55 Ta40°C IC411 Cl.F.

  • 2G: versione per gas (ma sono disponibili anche nella versione 2GD per gas e polveri).
  • Ex-d: metodo di protezione d (custodia antideflagrante).
  • IIB: gruppo di custodia (sono esclusi solo idrogeno, acetilene, nitrato di etile e solfuro di carbonio).
  • IP55: grado di protezione (non necessariamente riferito solo alla normativa ATEX) che indica protezione
    totale alla penetrazione di corpi solidi e protezione contro la penetrazione di liquidi con gocce, vapori,
    spruzzi in qualsiasi direzione.
  • Ta40°C: possibilità di raffreddamento del motore con ventola TEFC, per temperature ambientali fino a 40°C
    (non necessariamente riferito solo alla normativa ATEX, vale per tutti i nostri motori standard).
  • IC411: indica il tipo di raffreddamento del motore (non necessariamente riferito solo alla normativa ATEX,
    vale per tutti i nostri motori standard). con TEFC che sta per “totally enclosed fan cooled” (cioè la ventola
    gira sullo stesso albero del motore).


Caratteristiche motori antideflagranti
flameproof motor for chemical pumps(1)
Dimensioni a norme IEC 60072.
Alimentazione 400 Volt 50 Hz (alternative su richiesta).
Carcassa, scatola morsettiera e scudi in ghisa
Rumorosità 80 db(A).
Servizio S1.

I nostri motori antideflagranti sono sempre personalizzabili quanto a: tensioni e frequenze di alimentazione, climi tropicali o basse temperature, classi di isolamento maggiorate, presenza di PTC o termistori, presenza di resistenze anticondensa, scatole morsettiera speciali e/o con pressa cavo, grado di protezione maggiorato.

Galleria immagini pompe ATEX

Pompe verticali per Zona 1.

Pompa svuotafusti per Zona 2.

Pompe con motore EEx-d.


Savino Barbera srl

Via Torino 12
10032 Brandizzo, ITALY
P.IVA 00520820010
R.I.TO 272-1974-2166
REA 489443
Cap. soc. 48000€ i.v.

Tel +39 011 913.90.63
info@savinobarbera.com

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